My pink story

Cristina, aspirante blogger, sognatrice compulsiva e creativa pasticciona, con l’anima fragile e ancora innamorata di quel gran figo di Terence, amante morbosa del  vino rosso corposo  e curiosa di conoscere ogni essere umano con un animo artistico, nasce a Milano nel 1974 dove si laurea in giurisprudenza e dove poi esercita come avvocato civilista, come altri milioni di milanesi “imbruttiti”.

Crede incondizionatamente nella matita nera per gli occhi e nei tacchi che privilegia alti e sottili; oggetti questi che sono da lei adorati e irrinunciabili come i jeans , le sue t-shirt grigie e le sue otto fantastiche migliori amiche con cui si diverte a condividere  l’esistenza in ogni sua sfaccettatura.

Idolatrice degli aperitivi in ogni locale e vineria di Milano, dal più fashion al più radical chic, nel mese di maggio 2012 improvvisamente scopre di avere un tumore al seno.

Nel giro di pochi giorni viene catapultata nel frullatore con medici, ecografie, mammografie e pet e viene immediatamente sottoposta a mastectomia totale e svuotamento del cavo ascellare presso l’Istituto Europeo Oncologico di Milano (Ieo). Al suo fianco sempre suo padre Ermete, eroe incondizionato delle masse, le sue inseparabili amiche e il suo ex fidanzato newyorkese.

Nei mesi successivi viene sottoposta a terapie preventive.  Prima a chemioterapia per sei mesi (tra cui la fantomatica, temibile vomitevole chemio rossa) e successivamente a radioterapia e nel mentre partecipa a un protocollo sperimentale  in cui le vengono somministrati  degli anticorpi monoclonali.

Nel mese di aprile 2013, dopo aver terminato le terapie, di rientro da un fantastico viaggio a NY,  improvvisamente le si abbassano i valori del sangue: i globuli bianchi precipitano senza alcun controllo e l’emoglobina tentenna.

Il giorno 8 maggio 2013 si sottopone a biopsia midollare e il giorno successivo  viene ricoverata immediatamente presso lo Ieo  con la diagnosi di leucemia mieloide acuta dove viene sottoposta immediatamente a tre lunghi faticosissimi cicli di chemioterapia ad alti dosaggi con ricoveri in isolamento anche totale della durata di quasi un mese ciascuno.

Pronta per il trapianto di midollo osseo aploidentico che avrebbe ricevuto dal suo formidabile papà che le sta sempre accanto in ogni momento possibile, il destino vuole che la leucemia venga riqualificata come promielocitica: leucemia che non necessita di trapianto e di prognosi nettamente più favorevole.

Cristina, insaziabile di vita,  viene quindi sottoposta ad altri due cicli di chemio sempre in regime di ricovero per circa un mesetto ciascuno.

Attualmente Cristina, seppur stanca e affaticata ma desiderosa di tornare alla sua vita e al suo mondo che adora e che promette tenterà di rivoluzionare ove poco gratificante, è ricoverata presso l’ospedale Niguarda di Milano dove ha appena iniziato un nuovo ciclo di terapia all’avanguardia a base di triossido di arsenico e di acido retinoico per cancellare definitivamente la malattia .

Ebbene, disarmata dagli eventi ma smaniosa di guarire e tornare a respirare l’aria profumata delle stagioni, dopo meno di una settimana di ricovero, ha deciso di provare ad aprire un blog non solo per poter raccogliere e condividere con le altre donne  tutti quei piccoli preziosi consigli che lei stessa ha ricevuto nel tempo o scoperto direttamente vivendo ma soprattutto per mostrare al mondo che oltre al dolore e alla paura, anche in percorsi cosi tortuosi e faticosi esiste la gioia frizzante, l’ironia vagolante, l’incredibile potere dell’amore  e la meravigliosa frivola leggerezza femminile che colora di pink!

Perché alla fine siamo tutti degli acrobati in equilibrio sul filo dell’esistenza cosi bastarda e cosi sublime e basta  avere il cuore vibrante e la testa pensante per vedere ed accettare i nostri nuovi limiti e per essere in grado di misurarci con loro e continuare a percorrere il nostro viaggio leggeri e con profonda, intelligente e rinnovata spensieratezza e gioia!

Never give up…and dance! Siamo tutti stelle che brillano nel cielo.

17 comments

  1. Ciao Cristina, sono approdata sul tuo blog una volta per caso, navigando in internet e ora di nuovo dopo che mi è stato segnalato da Elena, fisioterapista di Niguarda, dove sono anch’io in cura per linfedema. Anch’io ho subito mastectomia e svuotamento del cavo nell’aprile 2012, da cui quello che tu chiami ironicamente braccio braccionis! 🙂 I tuoi post mi hanno molto colpita e ho sentito il desiderio di scriverti perché capisco, in buona parte, quello che provi e che vivi. Voglio semplicemente farti i complimenti per il tuo coraggio (perché tanto ce ne vuole) e la tua ironia, e per l’aiuto psicologico che sicuramente puoi dare con le tue parole ad altre coraggiose amazzoni. Leggerti mi ha commossa. Ti auguro tutto il bene possibile… Lucia.

    1. Lucia ciao! Che bello sapere che così tante persone si “imbattono” in me e hanno la voglia di comunicarmi come stanno e condividere le loro esperienze!!! Sei anche tu una guerriera di luce! Brava bravissima!!! Eh si il braccio Braccionis devo ammettere che per me e una delle cose che mi ha fatto e mi fa più soffrire…meno male he ci sono poi persone come Elena e Roberta che con il loro calore ci aiutano a sorridere anche al gonfiore maledetto e ingestibile del nostro braccio ribelle!!! Magari ci incontreremo dalle nostre bellissime Fisio!!! Nel mette ti stringo fortissima!! Baci baci

  2. Ciao cristina. Sto piangendo perchè so benissimo cosa stai attraversando.sono anche io in una fase di grande rabbia e spero di uscirne presto per continuare a lottare come stai facendo tu.

    1. Tesoro Alessandra..lascia che la tua rabbia esca da te, e’ sana ed umana. Tira i pugni al cuscino come mi ha da poco insegnato una amica speciale…passa lasciala arrivare e non averne paura dopo andrà via. E se posso..sappi che la strada che stai percorrendo dentro di te vale più di tante altre esperienze di vita ed e’ veramente un dono speciale. Ascoltala, guarda la, percorrila..dentro il tuo cuore e la tua pancia. Non per il domani ma per l’adesso. Lotto anche io. Ancora. Insieme. Forza! Piccola danzatrice..

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